La scuola di vita e teatro riparte a Breganze.

Riparte come di consueto anche quest’anno l’anno formativo della Scuola di vita e teatro con sede a Breganze, sostenuta e promossa da Acli Breganze.

Sono onorato di poter coordinare le proposte formative di recitazione dedicate a bambini, ragazzi e adulti, da alcuni anni un’esperienza che mi ha donato tantissime soddisfazioni, oltre a farmi crescere sotto molteplici punti di vista.

Scuola di vita e teatro, come dico spesso al presidente Acli, Oreste Fraccaro – di solito con lui condivido le prime impressioni dopo ciascuna lezione presso la Sala Meridiana – perché imparo moltissimo dai bambini e dai ragazzi che decidono, grazie al supporto fondamentale dei propri genitori, di condividere questo spazio educativo e artistico con noi. Si lavora con le arti sceniche, ma si impara molto a stare insieme, a condividere le regole, ad accettare le diversità che caratterizzanno i nostri caratteri o i nostri modi di essere.

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Lo stesso vale per la fascia adulta dei nostri allievi dove si mettono in campo emozioni intense e storie di notevole importanza, oltre al coraggio che ci vuole per mettersi in gioco con un’avventura di questa tipologia che ci coinvolge a livello fisico ed emotivo. I miei complimenti vanno infatti nella direzione degli allievi che ogni anno sfruttano questa importante occasione di riscoperta personale attraverso la recitazione.

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Uno spazio da abitare e vivere tutti insieme, la Sala Meridiana, cercando di promuovere prima di tutto il benessere, condizione indispensabile per poter poi dedicarci alla passione grande del teatro. “Vita” proprio perché viviamo questo spazio condiviso impegnandoci a rispettare valori sociali e umani, con rispetto ed educazione, e con il reciproco impegno di mettere il meglio di noi a disposizione degli altri, e del gruppo con cui ci siamo messi in gioco.

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Soltanto con queste premesse si realizza nuova dimensione ideale dello stare insieme che ci permette di esprimerci liberamente per quello che siamo, rispettando e valorizzando le diversità e facendole punto di forza e colonna portante del gruppo stesso.

Anche quest’anno i numeri e le partecipazioni sono davvero gratificanti viste le tante proposte formative sparse per il territorio, di seguito le proposte di questo anno formativo 2017/2018 appena iniziato:

CORSO TEATRO BAMBINI:
Organizzazione e preparazione spettacolo in condivisione con gli allievi partecipanti (ideazione scenografia, costumi, etc.); si lavorerà sulle parabole della Misericordia, con una rilettura e interpretazione in chiave moderna.PRIMA PARTE: mercoledì 4,18 ottobre, 8,22 novembre, 6 dicembre 2017, dalle 16.30 alle 17.45.

SECONDA PARTE: mercoledì 31 gennaio, 14, 28 febbraio, 14,28 marzo, 11 aprile 2018, dalle 16.30 alle 17.45.

Saggio finale: mercoledì 18 aprile 2018, ore 16.30.

CORSO TEATRO RAGAZZI
Organizzazione e preparazione spettacolo in condivisione con gli allievi partecipanti (ideazione scenografia, costumi, etc.); si lavorerà sul profeta Giona, con una rilettura e interpretazione in chiave moderna. PRIMA PARTE: mercoledì 11,25 ottobre, 15,29 novembre, 13 dicembre 2017, dalle 16.30 alle 17.45.

SECONDA PARTE: mercoledì 7, 21 febbraio, 7,21 marzo, 4 aprile 2018, dalle 16.30 alle 17.45.
Saggio finale: mercoledì 18 aprile 2018 ore 17.00.

LABORATORIO DI RECITAZIONE ADULTIINIZIO Laboratorio: Mercoledì 4 ottobre 2017, ore 20.30 Sala Meridiana Breganze (Vi) (iscrizione e informazioni: circoloaclibreganze@gmail.com).

Requisiti di partecipazione: nessuno, anche prima esperienza.

Training di metodo (recitazione e stile) e preparazione, esercitazione testo e regia: Ottobre – Dicembre 2017 (il mercoledì sera: 11,18,25 ottobre; 8,15,22,29 novembre, 6,13 dicembre).

Allestimento messa in scena, recitazione testo e rifinitura: Gennaio – Marzo 2018 (31 Gennaio, 7,14,21,28 febbraio, 7,14,21,28 marzo).

Il Laboratorio e il lavoro di recitazione si baserà sul testo “Gesù, figlio dell’uomo” di K.Gibran

Data ipotesi performance finale: una serata da concordare tra il 2 e l’8 aprile 2017, ore 20.45 presso Sala Meridiana Breganze (Vi)

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Il Lettore Presente: un metodo e un laboratorio itinerante per emozionare.

Il Laboratorio “Il Lettore Presente” raggiunge San Vito di Leguzzano per una nuova sfida: promuovere la lettura ad alta voce e aumentare la consapevolezza circa il suo potenziale ma anche la spendibilità nella società.

Leggere ad alta voce è un atto altruistico, mai solitario. Con “Il Lettore Presente” s’impara pragmaticamente una serie di tecniche ed esercizi preparatori all’atto vero e proprio di lettura. Respirazione, dizione, fonetica, voce sono soltanto l’inizio di un processo magnifico che porta il nostro fiato ad originare il suono e quindi la parola; per questo motivo si parla di un lavoro preparatorio e mai di un atto improvvisato.

Non finisce qui. S’imparerà a gustare con maggiore consapevolezza le parole, i testi, i passaggi dei brani da dover poi condividere con altre persone in ascolto. Imparo a leggere meglio, ma anche a capire meglio, altrimenti tutto viene veicolato senza un preciso significato, perdendo di vista il maggiore degli obiettivi.

Ci vuole sempre un pizzico di coraggio per partecipare, anche curiosità, certamente. Alla base di questo laboratorio ci sono due certezze: una di sicuro è appunto la pragmaticità dei contenuti: ciascun partecipante può saggiare le proposte e i consigli, farli propri, e capire concretamente quali passi in avanti potrà compiere portando con sé molte tecniche da poter replicare. La seconda è il risultato. Ciascuna esercitazione mostra in modo inequivocabile il contenuto e il fine da raggiungere per poter compiere dei miglioramenti. Non esistono teorie ideali, tutto si basa sull’esercizio concreto e creativo.

Lettura a San Vito 2017

Possono partecipare tutti i lettori ad alta voce, chiunque desideri migliorarsi, mettersi in gioco, apprendere nuove tecniche, immergersi nel metodo “Il Lettore Presente” che rivolge la propria attenzione alla Presenza del Lettore: una presenza consapevole da un punto di vista di respirazione e presenza, di movimento e creatività per dare vita a una lettura ad alta voce che emozioni.

Senza qualche grado di “presenza”, di compartecipazione, di empatia e passione, il lettore si eclissa completamente e quindi scompare.

Non aggiungo altro, lunedì 2 ottobre 2017, presso la Biblioteca civica di San Vito di Leguzzano (Vi) iniziamo!

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IN SCENA IL CORSO TEATRO AVANZATO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA 2017 CON UNA RIELABORAZIONE DI WEISS: APERTE LE ISCRIZIONI PER IL CORSO BASE DI RECITAZIONE IN PARTENZA A FEBBRAIO.

Sarà un gruppo di donne e uomini, di Breganze e alcuni luoghi limitrofi. Saranno stati una quindicina. Avranno lavorato per un anno sul teatro e la recitazione. Avranno avuto senza dubbio coraggio: si saranno presi la responsabilità di cambiare lavorando su di sé attraverso il teatro. Si saranno messi in gioco in un saggio finale che non potesse lasciare indifferente la platea di un cinema: immagina le persone che si sono prese l’impegno di uscire di casa per ammirarli recitare, l’estate scorsa, e che li hanno applauditi.

Bene, questo gruppo ha raccolto delle soddisfazioni, piccoli sassi sono stati tolti dalle scarpe, qualche scrigno conserva ancora, nascosto dentro un cassetto, ricordi di quella serata che, per loro, resterà memorabile.

Durante la pausa estiva hanno riflettuto. Di tutto il gruppo ne sono rimasti nove, nove persone hanno deciso di accogliere una “sfida” lanciata tra luglio e agosto, iniziata a settembre. Portare in scena un testo tutt’altro che semplice, in una modalità tutt’altro che classica. Peter Weiss ha scritto “L’istruttoria” nel 1965, un’opera teatrale che racconta con lucidità il processo-testimonianza di vittime e carnefici dell’Olocausto. Hanno studiato il testo, l’hanno rielaborato facendolo proprio, ne hanno costruito una regia, ci hanno dato un’impronta importante, umana, vera. Così come avevo chiesto loro di fare.

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Raccontano vite e persone, i loro volti sono comuni, semplici, i loro occhi accesi dalle emozioni che vivono – perché questo ho cercato di tirare fuori da loro –  i cuori palpitanti di aneddoti, ricordi, storie, episodi. Ve li raccontano, perché se ne sono presi cura per tramandarli, per emozionare e non dimenticare. Lo faranno in un modo che non sembrerà tradizionale, che non sarà inopportuno, che non apparterrà a nessun metodo, o percorso, o maestro.

Sarà soltanto loro, un affare del cuore e niente di più.

Nove persone hanno risposto sì, siamo con te. E si sono imbarcate per un viaggio che è durato tutto questo autunno e approda durante l’inverno presso la Sala Meridiana di Breganze, venerdì 27 gennaio 2017 alle 20.45. Ci sono per chi ha voglia di ascoltarli, di sentirli vivere come persone vere, di palpitare come cuori infranti veramente, per incontrare i loro occhi. Perché lo fanno per passione, per amore, per sfida con se stessi. E non pretendono niente. Lo fanno perché ci credono, perché ci hanno messo tempo e fatica. Lo fanno perché sono diventati un gruppo di persone che hanno delle storie da raccontare senza metterci del falso, senza contaminarlo con una tecnica formale, senza replicare, scimmiottare, eseguire.

Soltanto loro stessi.

Ci vediamo là, il 27 gennaio. Per non dimenticare queste storie e per presentare il corso base di recitazione (quarto anno consecutivo) che inizierà mercoledì 22 febbraio 2017, alle 20.30 presso la Sala Meridiana di Breganze.

Per informazioni e iscrizioni: circoloaclibreganze@gmail.com

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“PLAY YOUR PART: ATTIVIAMO LA CITTADINANZA!” IL 2017 CERCA GIOVANI CHE FACCIANO LA PROPRIA PARTE!

Non potevo sperare di meglio nel dedicarmi a questo nuovo impegno professionale del 2017 per me molto importante dal punto di vista formativo e ovviamente per quanto concerne gli obiettivi prestabiliti, in accordo con il Progetto Giovani di Zugliano e Thiene:  far esprimere ed emergere un gruppo di giovani talenti della performance dal vivo, consapevoli di quanto possa risultare potente una cassa di risonanza delle proprie idee come il teatro e i suoi linguaggi.

Formare i giovani è per me sempre stimolante: maggiore è il grado di difficoltà, maggiore diventa lo sforzo che i partecipanti ci mettono per raggiungere i risultati sperati, e questo me l’ha insegnato l’esperienza; ma, soprattutto, migliore è il forziere carico di risorse che, nei momenti meno propizi, si spalanca d’improvviso per metterle in condivisione sull’orizzonte di un obiettivo comune da raggiungere.In questo caso è proprio il caso di dire che la diversità di elementi, talenti e risorse è lo strumento di coesione più importante che caratterizza la vera unità del gruppo in formazione.

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Il Laboratorio Teatrale Tematico “Impegno Civile e Cittadinanza Attiva – Play your part” è un percorso formativo organizzato a Zugliano e Thiene (Vicenza), dedicato principalmente ai giovani, suddiviso in due fasi:

1^fase: la più embrionale e sperimentale: si lavora con gli strumenti della scena, si affrontano diverse materie e argomenti per diventare “esperti” conoscitori di ogni singolo mezzo che servirà poi per esprimere voci e idee;

2^ fase: realizzativa, finalizza il percorso di fase 1 e crea una performance finale espressione totale dei partecipanti di entrambi i gruppi (Zugliano e Thiene) conglobati in uno unico. In questa fase i giovani devono lanciare il messaggio hanno rielaborato (in fase 1) per portarlo in scena, in una restituzione pubblica che si terrà il 21 aprile 2017. Tema fondamentale: l’impegno dei giovani per la loro generazione e il territorio, la loro voce fuori o dentro dal coro di centinaia di altre che si accordano o stonano, a seconda dei casi e dei racconti che intenderanno condividere.

I partecipanti possono scegliere di seguire il corso (prima fase) a Thiene martedì 14 – 21 – 28 febbraio e 7 marzo oppure a Zugliano giovedì 16 – 23 febbraio, 2 e 9 marzo 2017, incontri serali.

La seconda fase, per chi intenderà proseguire, invece, sarà a Thiene martedì 28 marzo, 4 – 11 – 18 aprile 2017, incontri serali.

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: per iscriversi alla prima fase è richiesto il versamento di una caparra (15 euro) che verrà restituita al termine del corso a coloro che parteciperanno all’interno percorso formativo.

Cell. 329 6524720 / progettogiovani.thiene@gmail.com

Il progetto “Play your part: attiviamo la cittadinanza” è finanziato dal bando regionale: “Fotogrammi veneti” e promosso dal Comune di Thiene in collaborazione con Cooperativa Radicà.

Il Lettore Presente a Vicenza per leggere ad alta voce, un Laboratorio pratico per sperimentare e immaginare.

Il Lettore Presente è un Laboratorio pratico e teorico di Lettura ad Alta Voce, uno spazio creato e condiviso tra persone che intendono migliorare e affinare le tecniche del leggere ad alta voce.

Leggere ad alta voce, per me, ha da sempre significato dedicarsi a qualcuno disposto a investire del tempo per ascoltarti.

Come si legge fa certamente la differenza, per chi ci ascolta. Il laboratorio che conduco ha lo scopo specifico di insegnare a sperimentare, altri approcci e prospettive alternative ai percorsi classici, frutto di uno studio e di una ricerca che conduco da anni.

Insomma, leggere non è solo dizione e pronuncia, è anche questo – ovvio – ma se tentiamo di esaurire quest’arte solamente a respirazione, voce, dizione e fonetica rischieremo di perderci ciò che permette a ciascuno di distinguersi: attitudini, talenti, qualità.

Mi riferisco alla capacità di far immaginare, di dare spazio ai respiri, di sentire tremare le parole, di far prendere il volo alla fantasia, di conquistarsi lo spazio bianco tra nomi-verbi-aggettivi riempiendoli di significati reali e comunicazione non verbale, di porre le ali sulla schiena dritta e curva delle lettere, di far sentire i brividi sulla pelle a chi si mette in ascolto, a viaggiare con le storie, a dimenticare perché siamo arrivati fino a lì per entrare nella vita di un nuovo personaggio.

Tutto questo ha a che fare con Il Lettore Presente, un metodo che propongo ai partecipanti del Laboratorio, specificando che sarà loro dovere impegnarsi e mai arrendersi alle prime difficoltà, e soprattutto a cercare, sperimentare, non esaurendo mai la curiosità di trovare alternative, novità, strade nuove, sentieri impervi che portano magari a insperati risultati.

Ci vogliono impegno e costanza, questo è chiaro, per raggiungere specifici risultati. In quattro lezioni si tenta di dare una solida base per promuovere una maggiore consapevolezza sulla lettura ad alta voce, professionalizzando alcuni aspetti che diventano imprescindibili quando ci si avventura nella lettura in pubblico.

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Il lettore deve essere quindi Presente (con la P maiuscola) non perché debba intromettersi con il testo, impicciarsi con le storie, farsi gli affari dell’autore e non i propri, no. Piuttosto perché la sua Presenza fisica ed emotiva è così importante da poter determinare l’esito della sua lettura.

Lo dico spesso, siamo o non siamo noi gli “strumenti” attraverso i quali le parole ci attraversano, e le storie prendono vita? Certo che sì, così come è la mia voce a raccontare una storia, è il mio fiato che origina il suono, è la mia faccia che si interpreta quando si ascolta. Ecco quindi che non si può fare a meno di pensare di essere in una certa misura “coinvolti” in queste storie che veicoliamo con amore, passione, dedizione, tanto coraggio, e rispetto nei confronti degli autori. Un rispetto che, sempre secondo me, deve partire dai segni d’interpunzione, dalle pause della punteggiatura, dai paragrafi, dalle scelte grafiche adottate dall’autore medesimo.

Chi partecipa ha sempre degli obiettivi diversi. Ho condotto laboratori per insegnanti che desideravano migliorare la lettura in classe per i propri alunni, per nonni che avrebbero poi creato mondi fantastici per i propri nipoti la sera, per mamme e nonne, per educatori e volontari che esplorano la lettura ad alta voce come strumento di ricreazione e rigenerazione sociale e culturale. Ciascuno di questi ha tratto da Il Lettore Presente ciò di cui aveva necessità per proseguire nel proprio cammino. Si tratta di un territorio neutro, le persone s’incontrano, sperimentano il metodo, si divertono e si confrontano, arricchiscono di particolari il proprio bagaglio, poi ripartono per un nuovo viaggio.

Ciò che importa non è soltanto il risultato, ma il cammino che si compie. Non pensiamo per forza a dove puntiamo, a dove pensiamo di arrivare, i passi in avanti a volte sono difficili da riconoscere, e quando li abbiamo fatti vorremmo farne degli altri, prima ancora di averne avuto la piena consapevolezza. Perciò chiedo sempre ai partecipanti di avere pazienza, e di praticare con costanza un esercizio personale, a casa, in una pausa, prendendosi del tempo per se stessi, prendendosi cura della propria voce, della passione, dell’espressività.

Il Laboratorio si arricchisce grazie alle diverse tipologie di testi che si affrontano a lezione, i generi come i destinatari cambiano, si trasformano così anche le capacità di chi legge, si affina l’ascolto, e con la pratica e la ripetizione si raggiungono degli obiettivi che sembravano impossibili. Sembra strano ma si inizia ad apprezzare con occhi “diversi” anche gli stessi testi da leggere.

Per partecipare non sono necessari requisiti specifici o particolari capacità/esperienze di lettura, se non coraggio, serenità, volontà di mettersi in discussione e condividere con il gruppo dei partecipanti emozioni sempre diverse.

La quota di partecipazione è di 125 euro.

Le iscrizioni sono già aperte, e iniziate da alcuni giorni: è possibile iscriversi già da ora.

Come?

1) Scrivendo un’e-mail con l’intenzione di partecipare a rampazzocultura@gmail.com,
seguiranno istruzioni per effettuare il versamento tramite bonifico bancario confermando quindi la propria presenza al corso.

2) Partecipare alla presentazione del Laboratorio sabato 24 settembre alle 18.00 presso il Polo Giovani B55 di Vicenza, versando direttamente la quota di partecipazione.

I posti disponibili sono limitati, perciò raccomando tempestività nella prenotazione della propria presenza.

 

Storie vive per un teatro di trasformazione: a Breganze gli allievi salgono sul palco per un finale di storie autentiche.

La scuola di recitazione di Breganze giunge al suo terzo anno di attività. Ci pensavo, tempo fa, ad un progetto così, onestamente lo sognavo. Il 2016 è il secondo anno consecutivo in cui un gruppo di allievi di recitazione sale sul palcoscenico del Cinema Teatro Verdi di Breganze per una restituzione finale dell’intera esperienza sviluppatasi tra febbraio e giugno. Le materie che si affrontano sono diverse e specifiche: l’obiettivo non è lavorare sulla teatralità quanto invece nella concezione delle arti teatrali quali strumento di consapevolezza, presa di coscienza e conquista di un con-tatto delle persone con loro stesse.

Questo terzo anno consecutivo di formazione è stato reso possibile grazie a Oreste Fraccaro, presidente del Circolo Acli di Breganze, instancabile animatore sociale e culturale che ha creduto fin da subito nel progetto, sostenendolo con tutte le sue forze in questi anni, attraverso la proposta molteplice di percorsi teatrali per bambini ragazzi e adulti, ciascun percorso gestito in periodi giorni e orari diversificati durante l’anno solare, per un totale di un centinaio di allievi in pochi anni passati per la storica sala “Meridiana” del circolo culturale dove si svolgono le lezioni annuali.

Conduco i laboratori da quando questo cantiere teatrale sperimentale e di ricerca è nato, ed è un onore per me pensare che anche Breganze goda di questo giovane vivaio di artisti che cresce e matura, qualunque sia l’obiettivo e la strada intrapresa da ognuno, grandi e piccoli allievi.

Saggio 2016

Anche quest’anno il percorso formativo non è stato di teatro tradizionale. È volutamente contagiato da moltissime esperienze, sperimentazioni, avventure quante sono le idee e le esperienze che mi attraversano nel corso di questi anni di crescita e maturazione personale. Tutto cambia, ogni anno è sempre diverso e unico. Perché il percorso, il gruppo, l’energia e gli esiti, di tutto questo gli artefici sono gli stessi partecipanti. A me resta solamente il compito di condurli, incanalare le capacità, le tecniche, gli sviluppi, capire dove portare il collettivo, su cosa farli lavorare.

Anche quest’anno, come del resto l’anno precedente, gli allievi hanno scritto la drammaturgia. Saranno le storie a fare da padrone nella serata che vedrà protagonisti i quindici interpreti al Teatro Verdi di Breganze, venerdì 10 giugno 2016, ore 20.30. E come a giugno scorso, anche per questa edizione la restituzione finale di teatro sarà seguita da un saggio degli allievi della Scuola Danzaè, di cui è direttrice artistica e insegnante Genova Ketty.

Quello che i presenti di venerdì sera al teatro Verdi vedranno non sarà un saggio dimostrativo delle doti e dei talenti dei partecipanti del Lab di Teatro, bensì dei messaggi autentici sotto forma di racconti, narrazioni e interpretazioni che gli allievi mettono in condivisione, dopo aver condotto con serietà e coraggio un lavoro molto intenso sull’autenticità e la spontaneità della recitazione, mai costruita, mai cucita addosso, mai imparata a memoria nonché sul movimento, la comunicazione non verbale e relazionale.

Ringrazio fin da questo momento tutti i partecipanti di questa terza edizione del Laboratorio, sul palco venerdì sera per un finale vero e unico. Grazie di cuore!

 

 

 

 

Leggendo tra le righe… logopedia, lettura e fantasia, almeno per una sera.

Sarà una serata informale, decisamente informale. Un incontro aperto a chiunque desideri confrontarsi con l’interessante e dibattutto tema dei disturbi specifici di apprendimento, tra scuola e compiti per casa, ansie, ipotesi, dubbi, lettura, creatività e un pizzico di intraprendenza. E che intraprendenza! Sarò accompagnato dal dott. Alberto Mariotto, giovane logopedista di cui ho apprezzato i corsi e la formazione, con il quale condividerò questa specie di “richiesta” di coraggio ai presenti all’evento di giovedì sera, 28 aprile, “Leggiamo tra le righe” a Sarcedo, 20.30 presso la Sala Polifunzionale: mettersi letteralmente in gioco.

DislessiaIn che senso, ma soprattutto perché mettersi in gioco? Beh, perché io e Alberto ci teniamo a trattare questo argomento in una modalità alternativa: abbiamo organizzato una tavola rotonda tra noi e le famiglie, gli insegnanti, gli studenti e le persone che vorranno vederci chiaro in questa faccenda, e intendiamo parlarne per tentare di mettere sulla bilancia l’impegno e la perseveranza da una parte, le difficoltà e i tentativi di risoluzione dall’altra, per comprenderne il peso e giungere non tanto a delle immobilistiche conclusioni, quanto alla formulazione di utili domande per gestire in modo pratico il quotidiano.

Appurato questo, grazie ai consigli e alle delucidazioni che proporrà Alberto Mariotto, procederemo anche con un approfondimento sul significato e l’importanza della lettura ad alta voce per i disturbi specifici di apprendimento. Come fare? Cosa fare? Quando?

Noi vi aspettiamo giovedì!