IN SCENA IL CORSO TEATRO AVANZATO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA 2017 CON UNA RIELABORAZIONE DI WEISS: APERTE LE ISCRIZIONI PER IL CORSO BASE DI RECITAZIONE IN PARTENZA A FEBBRAIO.

Sarà un gruppo di donne e uomini, di Breganze e alcuni luoghi limitrofi. Saranno stati una quindicina. Avranno lavorato per un anno sul teatro e la recitazione. Avranno avuto senza dubbio coraggio: si saranno presi la responsabilità di cambiare lavorando su di sé attraverso il teatro. Si saranno messi in gioco in un saggio finale che non potesse lasciare indifferente la platea di un cinema: immagina le persone che si sono prese l’impegno di uscire di casa per ammirarli recitare, l’estate scorsa, e che li hanno applauditi.

Bene, questo gruppo ha raccolto delle soddisfazioni, piccoli sassi sono stati tolti dalle scarpe, qualche scrigno conserva ancora, nascosto dentro un cassetto, ricordi di quella serata che, per loro, resterà memorabile.

Durante la pausa estiva hanno riflettuto. Di tutto il gruppo ne sono rimasti nove, nove persone hanno deciso di accogliere una “sfida” lanciata tra luglio e agosto, iniziata a settembre. Portare in scena un testo tutt’altro che semplice, in una modalità tutt’altro che classica. Peter Weiss ha scritto “L’istruttoria” nel 1965, un’opera teatrale che racconta con lucidità il processo-testimonianza di vittime e carnefici dell’Olocausto. Hanno studiato il testo, l’hanno rielaborato facendolo proprio, ne hanno costruito una regia, ci hanno dato un’impronta importante, umana, vera. Così come avevo chiesto loro di fare.

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Raccontano vite e persone, i loro volti sono comuni, semplici, i loro occhi accesi dalle emozioni che vivono – perché questo ho cercato di tirare fuori da loro –  i cuori palpitanti di aneddoti, ricordi, storie, episodi. Ve li raccontano, perché se ne sono presi cura per tramandarli, per emozionare e non dimenticare. Lo faranno in un modo che non sembrerà tradizionale, che non sarà inopportuno, che non apparterrà a nessun metodo, o percorso, o maestro.

Sarà soltanto loro, un affare del cuore e niente di più.

Nove persone hanno risposto sì, siamo con te. E si sono imbarcate per un viaggio che è durato tutto questo autunno e approda durante l’inverno presso la Sala Meridiana di Breganze, venerdì 27 gennaio 2017 alle 20.45. Ci sono per chi ha voglia di ascoltarli, di sentirli vivere come persone vere, di palpitare come cuori infranti veramente, per incontrare i loro occhi. Perché lo fanno per passione, per amore, per sfida con se stessi. E non pretendono niente. Lo fanno perché ci credono, perché ci hanno messo tempo e fatica. Lo fanno perché sono diventati un gruppo di persone che hanno delle storie da raccontare senza metterci del falso, senza contaminarlo con una tecnica formale, senza replicare, scimmiottare, eseguire.

Soltanto loro stessi.

Ci vediamo là, il 27 gennaio. Per non dimenticare queste storie e per presentare il corso base di recitazione (quarto anno consecutivo) che inizierà mercoledì 22 febbraio 2017, alle 20.30 presso la Sala Meridiana di Breganze.

Per informazioni e iscrizioni: circoloaclibreganze@gmail.com

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“PLAY YOUR PART: ATTIVIAMO LA CITTADINANZA!” IL 2017 CERCA GIOVANI CHE FACCIANO LA PROPRIA PARTE!

Non potevo sperare di meglio nel dedicarmi a questo nuovo impegno professionale del 2017 per me molto importante dal punto di vista formativo e ovviamente per quanto concerne gli obiettivi prestabiliti, in accordo con il Progetto Giovani di Zugliano e Thiene:  far esprimere ed emergere un gruppo di giovani talenti della performance dal vivo, consapevoli di quanto possa risultare potente una cassa di risonanza delle proprie idee come il teatro e i suoi linguaggi.

Formare i giovani è per me sempre stimolante: maggiore è il grado di difficoltà, maggiore diventa lo sforzo che i partecipanti ci mettono per raggiungere i risultati sperati, e questo me l’ha insegnato l’esperienza; ma, soprattutto, migliore è il forziere carico di risorse che, nei momenti meno propizi, si spalanca d’improvviso per metterle in condivisione sull’orizzonte di un obiettivo comune da raggiungere.In questo caso è proprio il caso di dire che la diversità di elementi, talenti e risorse è lo strumento di coesione più importante che caratterizza la vera unità del gruppo in formazione.

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Il Laboratorio Teatrale Tematico “Impegno Civile e Cittadinanza Attiva – Play your part” è un percorso formativo organizzato a Zugliano e Thiene (Vicenza), dedicato principalmente ai giovani, suddiviso in due fasi:

1^fase: la più embrionale e sperimentale: si lavora con gli strumenti della scena, si affrontano diverse materie e argomenti per diventare “esperti” conoscitori di ogni singolo mezzo che servirà poi per esprimere voci e idee;

2^ fase: realizzativa, finalizza il percorso di fase 1 e crea una performance finale espressione totale dei partecipanti di entrambi i gruppi (Zugliano e Thiene) conglobati in uno unico. In questa fase i giovani devono lanciare il messaggio hanno rielaborato (in fase 1) per portarlo in scena, in una restituzione pubblica che si terrà il 21 aprile 2017. Tema fondamentale: l’impegno dei giovani per la loro generazione e il territorio, la loro voce fuori o dentro dal coro di centinaia di altre che si accordano o stonano, a seconda dei casi e dei racconti che intenderanno condividere.

I partecipanti possono scegliere di seguire il corso (prima fase) a Thiene martedì 14 – 21 – 28 febbraio e 7 marzo oppure a Zugliano giovedì 16 – 23 febbraio, 2 e 9 marzo 2017, incontri serali.

La seconda fase, per chi intenderà proseguire, invece, sarà a Thiene martedì 28 marzo, 4 – 11 – 18 aprile 2017, incontri serali.

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: per iscriversi alla prima fase è richiesto il versamento di una caparra (15 euro) che verrà restituita al termine del corso a coloro che parteciperanno all’interno percorso formativo.

Cell. 329 6524720 / progettogiovani.thiene@gmail.com

Il progetto “Play your part: attiviamo la cittadinanza” è finanziato dal bando regionale: “Fotogrammi veneti” e promosso dal Comune di Thiene in collaborazione con Cooperativa Radicà.

Il Lettore Presente a Vicenza per leggere ad alta voce, un Laboratorio pratico per sperimentare e immaginare.

Il Lettore Presente è un Laboratorio pratico e teorico di Lettura ad Alta Voce, uno spazio creato e condiviso tra persone che intendono migliorare e affinare le tecniche del leggere ad alta voce.

Leggere ad alta voce, per me, ha da sempre significato dedicarsi a qualcuno disposto a investire del tempo per ascoltarti.

Come si legge fa certamente la differenza, per chi ci ascolta. Il laboratorio che conduco ha lo scopo specifico di insegnare a sperimentare, altri approcci e prospettive alternative ai percorsi classici, frutto di uno studio e di una ricerca che conduco da anni.

Insomma, leggere non è solo dizione e pronuncia, è anche questo – ovvio – ma se tentiamo di esaurire quest’arte solamente a respirazione, voce, dizione e fonetica rischieremo di perderci ciò che permette a ciascuno di distinguersi: attitudini, talenti, qualità.

Mi riferisco alla capacità di far immaginare, di dare spazio ai respiri, di sentire tremare le parole, di far prendere il volo alla fantasia, di conquistarsi lo spazio bianco tra nomi-verbi-aggettivi riempiendoli di significati reali e comunicazione non verbale, di porre le ali sulla schiena dritta e curva delle lettere, di far sentire i brividi sulla pelle a chi si mette in ascolto, a viaggiare con le storie, a dimenticare perché siamo arrivati fino a lì per entrare nella vita di un nuovo personaggio.

Tutto questo ha a che fare con Il Lettore Presente, un metodo che propongo ai partecipanti del Laboratorio, specificando che sarà loro dovere impegnarsi e mai arrendersi alle prime difficoltà, e soprattutto a cercare, sperimentare, non esaurendo mai la curiosità di trovare alternative, novità, strade nuove, sentieri impervi che portano magari a insperati risultati.

Ci vogliono impegno e costanza, questo è chiaro, per raggiungere specifici risultati. In quattro lezioni si tenta di dare una solida base per promuovere una maggiore consapevolezza sulla lettura ad alta voce, professionalizzando alcuni aspetti che diventano imprescindibili quando ci si avventura nella lettura in pubblico.

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Il lettore deve essere quindi Presente (con la P maiuscola) non perché debba intromettersi con il testo, impicciarsi con le storie, farsi gli affari dell’autore e non i propri, no. Piuttosto perché la sua Presenza fisica ed emotiva è così importante da poter determinare l’esito della sua lettura.

Lo dico spesso, siamo o non siamo noi gli “strumenti” attraverso i quali le parole ci attraversano, e le storie prendono vita? Certo che sì, così come è la mia voce a raccontare una storia, è il mio fiato che origina il suono, è la mia faccia che si interpreta quando si ascolta. Ecco quindi che non si può fare a meno di pensare di essere in una certa misura “coinvolti” in queste storie che veicoliamo con amore, passione, dedizione, tanto coraggio, e rispetto nei confronti degli autori. Un rispetto che, sempre secondo me, deve partire dai segni d’interpunzione, dalle pause della punteggiatura, dai paragrafi, dalle scelte grafiche adottate dall’autore medesimo.

Chi partecipa ha sempre degli obiettivi diversi. Ho condotto laboratori per insegnanti che desideravano migliorare la lettura in classe per i propri alunni, per nonni che avrebbero poi creato mondi fantastici per i propri nipoti la sera, per mamme e nonne, per educatori e volontari che esplorano la lettura ad alta voce come strumento di ricreazione e rigenerazione sociale e culturale. Ciascuno di questi ha tratto da Il Lettore Presente ciò di cui aveva necessità per proseguire nel proprio cammino. Si tratta di un territorio neutro, le persone s’incontrano, sperimentano il metodo, si divertono e si confrontano, arricchiscono di particolari il proprio bagaglio, poi ripartono per un nuovo viaggio.

Ciò che importa non è soltanto il risultato, ma il cammino che si compie. Non pensiamo per forza a dove puntiamo, a dove pensiamo di arrivare, i passi in avanti a volte sono difficili da riconoscere, e quando li abbiamo fatti vorremmo farne degli altri, prima ancora di averne avuto la piena consapevolezza. Perciò chiedo sempre ai partecipanti di avere pazienza, e di praticare con costanza un esercizio personale, a casa, in una pausa, prendendosi del tempo per se stessi, prendendosi cura della propria voce, della passione, dell’espressività.

Il Laboratorio si arricchisce grazie alle diverse tipologie di testi che si affrontano a lezione, i generi come i destinatari cambiano, si trasformano così anche le capacità di chi legge, si affina l’ascolto, e con la pratica e la ripetizione si raggiungono degli obiettivi che sembravano impossibili. Sembra strano ma si inizia ad apprezzare con occhi “diversi” anche gli stessi testi da leggere.

Per partecipare non sono necessari requisiti specifici o particolari capacità/esperienze di lettura, se non coraggio, serenità, volontà di mettersi in discussione e condividere con il gruppo dei partecipanti emozioni sempre diverse.

La quota di partecipazione è di 125 euro.

Le iscrizioni sono già aperte, e iniziate da alcuni giorni: è possibile iscriversi già da ora.

Come?

1) Scrivendo un’e-mail con l’intenzione di partecipare a rampazzocultura@gmail.com,
seguiranno istruzioni per effettuare il versamento tramite bonifico bancario confermando quindi la propria presenza al corso.

2) Partecipare alla presentazione del Laboratorio sabato 24 settembre alle 18.00 presso il Polo Giovani B55 di Vicenza, versando direttamente la quota di partecipazione.

I posti disponibili sono limitati, perciò raccomando tempestività nella prenotazione della propria presenza.

 

Storie vive per un teatro di trasformazione: a Breganze gli allievi salgono sul palco per un finale di storie autentiche.

La scuola di recitazione di Breganze giunge al suo terzo anno di attività. Ci pensavo, tempo fa, ad un progetto così, onestamente lo sognavo. Il 2016 è il secondo anno consecutivo in cui un gruppo di allievi di recitazione sale sul palcoscenico del Cinema Teatro Verdi di Breganze per una restituzione finale dell’intera esperienza sviluppatasi tra febbraio e giugno. Le materie che si affrontano sono diverse e specifiche: l’obiettivo non è lavorare sulla teatralità quanto invece nella concezione delle arti teatrali quali strumento di consapevolezza, presa di coscienza e conquista di un con-tatto delle persone con loro stesse.

Questo terzo anno consecutivo di formazione è stato reso possibile grazie a Oreste Fraccaro, presidente del Circolo Acli di Breganze, instancabile animatore sociale e culturale che ha creduto fin da subito nel progetto, sostenendolo con tutte le sue forze in questi anni, attraverso la proposta molteplice di percorsi teatrali per bambini ragazzi e adulti, ciascun percorso gestito in periodi giorni e orari diversificati durante l’anno solare, per un totale di un centinaio di allievi in pochi anni passati per la storica sala “Meridiana” del circolo culturale dove si svolgono le lezioni annuali.

Conduco i laboratori da quando questo cantiere teatrale sperimentale e di ricerca è nato, ed è un onore per me pensare che anche Breganze goda di questo giovane vivaio di artisti che cresce e matura, qualunque sia l’obiettivo e la strada intrapresa da ognuno, grandi e piccoli allievi.

Saggio 2016

Anche quest’anno il percorso formativo non è stato di teatro tradizionale. È volutamente contagiato da moltissime esperienze, sperimentazioni, avventure quante sono le idee e le esperienze che mi attraversano nel corso di questi anni di crescita e maturazione personale. Tutto cambia, ogni anno è sempre diverso e unico. Perché il percorso, il gruppo, l’energia e gli esiti, di tutto questo gli artefici sono gli stessi partecipanti. A me resta solamente il compito di condurli, incanalare le capacità, le tecniche, gli sviluppi, capire dove portare il collettivo, su cosa farli lavorare.

Anche quest’anno, come del resto l’anno precedente, gli allievi hanno scritto la drammaturgia. Saranno le storie a fare da padrone nella serata che vedrà protagonisti i quindici interpreti al Teatro Verdi di Breganze, venerdì 10 giugno 2016, ore 20.30. E come a giugno scorso, anche per questa edizione la restituzione finale di teatro sarà seguita da un saggio degli allievi della Scuola Danzaè, di cui è direttrice artistica e insegnante Genova Ketty.

Quello che i presenti di venerdì sera al teatro Verdi vedranno non sarà un saggio dimostrativo delle doti e dei talenti dei partecipanti del Lab di Teatro, bensì dei messaggi autentici sotto forma di racconti, narrazioni e interpretazioni che gli allievi mettono in condivisione, dopo aver condotto con serietà e coraggio un lavoro molto intenso sull’autenticità e la spontaneità della recitazione, mai costruita, mai cucita addosso, mai imparata a memoria nonché sul movimento, la comunicazione non verbale e relazionale.

Ringrazio fin da questo momento tutti i partecipanti di questa terza edizione del Laboratorio, sul palco venerdì sera per un finale vero e unico. Grazie di cuore!

 

 

 

 

Leggendo tra le righe… logopedia, lettura e fantasia, almeno per una sera.

Sarà una serata informale, decisamente informale. Un incontro aperto a chiunque desideri confrontarsi con l’interessante e dibattutto tema dei disturbi specifici di apprendimento, tra scuola e compiti per casa, ansie, ipotesi, dubbi, lettura, creatività e un pizzico di intraprendenza. E che intraprendenza! Sarò accompagnato dal dott. Alberto Mariotto, giovane logopedista di cui ho apprezzato i corsi e la formazione, con il quale condividerò questa specie di “richiesta” di coraggio ai presenti all’evento di giovedì sera, 28 aprile, “Leggiamo tra le righe” a Sarcedo, 20.30 presso la Sala Polifunzionale: mettersi letteralmente in gioco.

DislessiaIn che senso, ma soprattutto perché mettersi in gioco? Beh, perché io e Alberto ci teniamo a trattare questo argomento in una modalità alternativa: abbiamo organizzato una tavola rotonda tra noi e le famiglie, gli insegnanti, gli studenti e le persone che vorranno vederci chiaro in questa faccenda, e intendiamo parlarne per tentare di mettere sulla bilancia l’impegno e la perseveranza da una parte, le difficoltà e i tentativi di risoluzione dall’altra, per comprenderne il peso e giungere non tanto a delle immobilistiche conclusioni, quanto alla formulazione di utili domande per gestire in modo pratico il quotidiano.

Appurato questo, grazie ai consigli e alle delucidazioni che proporrà Alberto Mariotto, procederemo anche con un approfondimento sul significato e l’importanza della lettura ad alta voce per i disturbi specifici di apprendimento. Come fare? Cosa fare? Quando?

Noi vi aspettiamo giovedì!

I Lettori Presenti a Sarcedo? Al via il prossimo Lab formativo a febbraio.

Al via un’altra esperienza formativa nell’Alto Vicentino da me condotta e organizzata, con il Patrocinio del Comune di Sarcedo e la Biblioteca Civica “P.Maccà”.

Le lezioni sono cinque, a frequenza settimanale, dalle 20.30 alle 22.30 presso gli spazi della biblioteca civica.

Argomenti trattati durante le cinque lezioni:

  • respirazione, pronuncia, elementi di dizione per la lettura, tecnica vocale, training;
  • analisi del testo per la lettura ad alta voce, approfondimento di specificità tecniche: volume, timbro, tono, ritmo, velocità e molto altro ancora;
  • esercitazione pratica sulla caratterizzazione dei personaggi, studio della voce del narratore, espressività della narrazione, dialogo e colore espressivo;
  • emozione ed espressività: il linguaggio del corpo e la Presenza nel leggere ad alta voce.
  • Vedere per credere: la forza evocativa della parola (immaginare, visualizzare, vivere la storia letta e raccontata) e molto altro ancora…

Ci divertiremo affrontando sempre testi diversi, come in ogni edizione di questo laboratorio, la lettura è una sfida che va presa d’istinto, la responsabilità sta tutta in noi: credere di poter sempre misurarsi con testi nuovi, diversi, con scritture e autori che comunicano sempre emozioni e sensazioni inedite, che dobbiamo riscoprire, che possiamo riassaporare e far emergere, sempre in chiave altruistica, non esclusive per noi.

La lettura ad alta voce è un’attività altruistica di per sé, presuppone essa stessa che il lettore sia pronto a condividere ciò che vede, con chi ascolta.

Il laboratorio è esperienziale, ciascun partecipante lavora individualmente e collettivamente per raggiungere un obiettivo: migliorare e sviluppare apprendimenti. Il percorso formativo è pragmatico in questo senso: si acquisiscono apprendimenti di cui usufruire personalmente, ciascuno prefiggendosi uno scopo personale (amatoriale, professionale, ludico, culturale, sociale, etc).

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Ciascuno, attraverso consigli tecnici ed espressivi, riuscirà a mettere in pratica e a concretizzare ogni singolo elemento, caratterizzando il proprio percorso come un’esperienza di crescita e sviluppo di proprie capacità e attitudini.

Per partecipare alle cinque lezioni la quota è di 135 euro. Per iscriversi è necessario scrivere un’email a rampazzocultura@gmail.com

Presentazione del Laboratorio Sabato 20 febbraio 2016, ore 17.30, biblioteca civica di Sarcedo (Vi).

Vi aspetto!

 

Lab Recitazione, terza edizione in partenza a febbraio.

Mercoledì 3 febbraio alle 20.30 inizia la nuova avventura, la terza consecutiva per la precisione, che si tiene a Breganze. Si tratta del Laboratorio di Recitazione che conduco grazie al sostegno di Acli, in particolare del presidente Oreste Fraccaro.

Le lezioni sono a frequenza settimanale, la sede la sala Meridiana (dietro il campanile di Breganze, Piazza Mazzini), crocevia di tantissime attività di promozione sociale e culturale. Sarà la stanza della “trasformazione” per quanti vorranno regalarsi un cammino di ricerca nel campo scenico e teatrale, un laboratorio formativo che utilizza moltissimi linguaggi diversi per creare un cammino ogni anno irripetibile per i gruppi che si avvicendano.

Non si tratta di un laboratorio di recitazione tradizionale, il teatro e i suoi linguaggi diventano strumenti, mai fine. Gli allievi sperimentano la coordinazione e il movimento nello spazio, la comunicazione verbale e non, la recitazione e l’improvvisazione, lettura e scrittura drammaturgica, regia e molto altro ancora!

Per informazioni, e per partecipare alla serata aperta a quanti desiderano mettersi alla prova direttamente mercoledì 3 febbraio alle 20.30, scrivere a: circoloaclibreganze@gmail.com

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